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panorama montepulciano con biagio

Montepulciano è costruita lungo una stretta cresta di calcare, ad un’altezza dal livello del mare di 605 metri. Il paese è circondato da una cinta muraria e da fortificazioni progettate da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1500 per ordine di Cosimo I.

Montepulciano è conosciuto principalmente per l’imponenza dei suoi palazzi rinascimentali, per l’elegante bellezza delle sue chiese e per il “Vino Nobile”, uno dei vini toscani più apprezzati a livello internazionale. La cittadina ha legato il suo nome in maniera indissolubile al suo territorio ed al suo maggiore rappresentante storico; nato a Montepulciano nel 1454, Angelo Ambrogini, detto appunto il Poliziano dal nome latino della sua patria (Mons. Politianus), giunse a Firenze fanciullo e, come già detto, aveva ottenuto protezione dalla famiglia dei Medici, per i quali conservò sempre affettuosa devozione. E a Firenze la sua vita, che si protrasse appena fino al 1494, si svolse tranquilla, tutta dedicata ai suoi studi prediletti e alle cure dell’insegnamento di arte oratoria e poetica, che egli professò in quello Studio fino dal 1480.
Il centro urbano si sviluppa lungo un corso che sale lungo la collina raggiungendo la piazza centrale, Piazza Grande, che si trova alla sua sommità. La città di Montepulciano ha un passato legato in parte all’essersi trovata all’incrocio di due strade di importanza regionale e in parte alla sua collocazione strategica al confine dell’area di influenza di vari potentati cittadini basso medioevali Orvieto, Perugia, Siena e Firenze. Questo contesto ha fatto sì che nei primi secoli del secondo millennio abbia sviluppato ricchezze e potere in modo ragguardevole.
La sua definitiva entrata nello Stato Fiorentino, dopo il 1511, se ne ha consacrato l’importanza formale che si riflette nell’imponenza degli edifici pubblici e privati realizzati dopo tale data, e nell’erezione in Diocesi nel 1561, ne ha avviato un lento declino economico e sociale, al punto che nel secolo XVIII il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo se ne preoccupava, e s’interrogava sui modi per ridar vita ad un centro tanto prestigioso quanto decadente.

Nel secolo XIX la bonifica della Valdichiana e la rinnovata importanza della città, che diviene il centro amministrativo della zona, ne segnano un’apprezzabile rilievo, rilievo che ad oggi viene mantenuto come città di mezzo tra Valdichiana e Val d’Orcia, inserita in uno dei contesti naturalistici e produttivi più belli della Toscana.
La cittadina, conta oggi circa 15.000 abitanti ed è sede, di diversi Istituti Scolastici, di ben 2 Teatri (Teatro Poliziano a Montepulciano e dei Teatro dei Concordi ad Acquaviva di Montepulciano), dell’Accademia Renana di Musica, dell’Istituto di Musica e di diverse Associazioni culturali e Consorzi, che le conferiscono oggi il dovuto prestigio, anche a livello internazionale.